ANCESTRALE – Bollicine senza filtri
Chiamatelo Ancestrale, “Col Fondo” o semplicemente: il nonno dello Champagne.
Sì, perché prima che i francesi inventassero il Metodo Classico e che i moderni spumanti diventassero tutti precisi, composti e “guidati” da zuccheri e lieviti selezionati, c’era lui. Il metodo ancestrale è il modo più antico, rustico e selvaggio di fare le bollicine.
Come funziona? Fa tutto da solo, senza filtri e senza inganni. Prima che la fermentazione finisca nel serbatoio, lo imbottigliamo. Lì dentro, i lieviti continuano a mangiarsi gli ultimi zuccheri rimasti, trasformandoli in alcol e in un sacco di bollicine spettacolari. Il risultato? Un vino ribelle che si gode la vita.
L’Identikit (per veri intenditori, o quasi)
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Vista (L’abito non fa il monaco): Scordatevi la trasparenza cristallina. Questo vino è fieramente torbido e velato, color giallo paglierino opaco. Se vedete del fondo, non agitatevi: è il lievito che è rimasto lì a fare compagnia al vino. Una bollicina delicata, cremosa e super pop.
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Naso (Profumo di panetteria): Una netta e irresistibile ventata di crosta di pane e lievito di birra, rinfrescata da note super sprint di pompelmo, limone, pera e mela verde. Praticamente una colazione estiva in un calice.
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Palato (Dissetante estremo): Un sorso secco, dritto e che toglie la sete all’istante. Ha una freschezza pazzesca e una scia sapida che vi farà subito desiderare il secondo sorso (e il terzo…). Ma grazie a quel famoso “fondo” di lieviti, il palato resta morbido, quasi polposo.
⚠️ Avvertenza: Crea forte dipendenza. Agitare leggermente prima dell’uso se volete la versione “Full Experience”, oppure versatelo delicatamente se siete dei tipi timidi. Ideale con pizza, fritti e serate in cui l’unica regola è non avere regole.








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